Palazzo Thun
II palazzo è una delle più significative residenze gentilizie della città. Oggi sede del Municipio, in origine comprendeva vari edifici medioevali e deve il suo aspetto attuale ai rifacimenti quattrocenteschi voluti dalla famiglia Thun. Qui si tennero le congregazioni preparatorie della terza fase del sinodo.
E' visitabile solo il cortile interno. Cappella Vantini e Torre Mirana vengono aperte in occasioni di mostre ed eventi.
Il palazzo appartenne alla famiglia Thun dal 1454 per circa quattro secoli e venne profondamente rinnovato a metà del XVI secolo. Durante il Concilio di Trento ospitò importanti cardinali legati, tra cui Ercole Gonzaga e Giovanni Morone, ed era collegato ad altri edifici tramite un ponte in legno. Nel tempo la struttura fu ampliata e restaurata, in particolare a partire dal 1831, e nel 1873 venne acquistata dal Comune, diventando sede del Municipio di Trento.
All’interno conserva importanti testimonianze artistiche e civiche, tra cui pitture e caminiere barocche, la statua in pietra del Nettuno di Stefano Salterio e il salone consiliare decorato nel 1938 da Pino Casarini. Di grande rilievo sono anche gli affreschi cinquecenteschi di Domenico Brusasorci, provenienti da Casa Cloz-Garavaglia, oggi visibili nello scalone d’onore.