C’è sempre un’altra faccia della medaglia
Lo sport, e la bici, hanno trasformato la sua vita. “Lo sport mi ha fatto scoprire la forza che abbiamo dentro. Noi esseri umani abbiamo una forza incredibile che non usiamo. Lo sport ti insegna che, con metodo e costanza, si riescono ad ottenere cose incredibili. Lo sport ti obbliga a continuare e a ripetere azioni fino a che non risultano migliori. Questo lo apprendi con lo sport molto facilmente perché ti tocca farlo. E poi tu diventi così. Migliore”.
In particolare, la bicicletta gli ha regalato la libertà. Sulla bici Michele può correre a velocità mai raggiunte, conquistare quote, sentire l’aria sulla faccia. “In bici riesco a fare ciò che non riuscirei a fare in nessun altro modo. Questa è la mia libertà”.
Valgono più 200 giorni di allenamento che 1 giorno di gara
Ciò che vale non è tagliare il traguardo, ma la costruzione di quel traguardo. “Perché la costruzione del traguardo dipende solo da me. Ciò che dipende da me in una gara è quanto allenamento ho fatto, come ho mangiato, se mi sono impegnato. Poi ci sono un sacco di fattori che influenzano la sconfitta o la vittoria ma che io non posso gestire. Il meteo, le curve, i campioni, …”.
“Siamo fortunati in Trentino perché abbiamo un sacco di posti dove allenarci. E poi abbiamo realtà locali, persone, aziende che ti aiutano. Siamo in pochi, ci si conosce un po’ tutti, io ho sempre trovato le porte aperte. Abbiamo cartellonistica e asfalto. A volte diamo per scontate tante cose che non vediamo”.