Spazi cólti: Giardini, parchi e piante nella storia d’occidente - Fondazione Museo storico del Trentino
Sarà presentato lunedì 7 aprile 2025, nella sala Gerola del Castello del Buonconsiglio a Trento, il ...
Sarà presentato lunedì 7 aprile 2025, nella sala Gerola del Castello del Buonconsiglio a Trento, il volume “Spazi cólti: giardini, parchi e piante nella storia d’Occidente”, il volume recentemente pubblicato dalla Fondazione Museo storico del Trentino e curato da Fabrizio Fronza e Rodolfo Taiani.
Giardini e parchi narrano una vicenda composita e plurimillenaria fatta di spazi, teorie, elementi naturali, architetture, ma soprattutto di uomini e donne che ne hanno progettato l’articolazione a seconda delle differenti visioni religiose, politiche, sociali, culturali o salutiste che hanno accompagnato l’evoluzione dell’idea di natura e degli atteggiamenti maturati nei suoi confronti.
La pubblicazione che verrà presentata a Trento il 7 aprile costituisce il catalogo dell’esposizione Spazi colti: i giardini nella storia d’Occidente, allestita a Villa Paradiso all’interno del Parco delle Terme di Levico dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dal Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento.
Come la mostra, anche il volume intende evidenziare le peculiarità dei ‘giardini’ e dei ‘parchi’, ossia di quegli spazi coltivati, perlopiù recintati, che si differenziano fra loro essenzialmente per le dimensioni, più ampie nel caso dei parchi, ma anche per le scelte stilistiche adottate da coloro che li pensarono, impostarono e realizzarono.
Le annotazioni sui giardini e parchi storici proposte in “Spazi cólti” si concentrano sull’evoluzione di lungo periodo degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale. Questa trasformazione è presentata seguendo le diverse epoche storiche nella consapevolezza che le situazioni descritte sono molto più complesse di quanto le categorizzazioni utilizzate e le inevitabili ‘semplificazioni’ cui si è ricorso permettono di articolare.
Un’iniziativa editoriale che contribuisce a rafforzare la convinzione di quanto sia fondamentale preservare i luoghi come i parchi e i giardini e nello stesso tempo renderli vivi per salvaguardare un altro aspetto riconducibile ad essi e cioè la cura della bellezza. Una cura che – come afferma Maurizio Mezzanotte nella Premessa al volume - «merita considerazione non solo ai fini del miglioramento della qualità della vita stessa, ma ancor più ai fini dell’acquisizione di un atteggiamento consapevole nei confronti dell’ambiente naturale e del suo rispetto».
All’appuntamento del 7 aprile, dopo i saluti istituzionali e l’introduzione da parte di Franco Marzatico, dirigente Umst della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, Maurizio Mezzanotte, dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale e Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, gli autori Fabrizio Fronza e Rodolfo Taiani si confronteranno con Elena Libardi, responsabile della Biblioteca comunale di Levico Terme.
Gli autori
Fabrizio Fronza, curatore dei parchi storici di Levico e Roncegno, lavora per la Provincia autonoma di Trento. È stato docente di master su temi di paesaggio e giardino per l’Università della Tuscia, IUAV (Venezia) e vari istituti di formazione. Al centro dei suoi interessi vi sono le tematiche legate alla gestione dei parchi e giardini e al rapporto fra giardino e paesaggio. In tale contesto collabora con varie associazioni e soggetti della realtà imprenditoriale e produttiva italiane e straniere.
Ha contribuito con propri saggi e pubblicazioni edite dal Ministero dei Beni culturali, dalla Soprintendenza per i Beni culturali del Trentino e dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche.
Scrive su riviste di paesaggio, risorse naturali e giardini.
Rodolfo Taiani si è occupato, per percorso di studi, formazione personale e tappe professionali, di archivi e biblioteca ma anche di storia della sanità in età moderna e contemporanea da più punti di vista.
Ha curato molteplici progetti di ricerca, pubblicazioni e iniziative espositive e ha lavorato presso più istituzioni: fra queste il Centro nazionale di Studi manzoniani a Milano, la Biblioteca dell’Università degli studi di Trento, il Museo storico in Trento e in ultimo la Fondazione Museo storico del Trentino, dove è stato responsabile fino al 2024 della biblioteca e del settore editoria.
Dirige la rivista semestrale di studi storici Archivio trentino.