Passeggiata alla scoperta delle opere di "Predaia Arte e Natura"

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Passeggiata alla scoperta delle opere di "Predaia Arte e Natura"

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  • Opera Gianni Mascotti - Le streghe
    Opera Gianni Mascotti - Le streghe
    Foto: Archivio Fotografico ApT Val di Non, APT Val di Non Soc. Coop.

Abbiamo selezionato alcune alternative per te

    Percorso naturalistico alla portata di tutti, dove la bellezza della natura si incontra con vere e proprie opere d’arte: tante sculture in legno che si inseriscono perfettamente nel contesto ambientale in cui sono collocate. Nel Parco alla Torre trovi una nuova opera composta da tre grandi streghe in legno di larice, alte ben 3 metri.

    facile
    Distanza 4,1 km
    1:00 h
    86 m
    86 m
    953 m
    869 m

    Percorrere questo sentiero significa assaporare ciò che solo la natura sa regalarci: silenzio, delicati profumi ed un panorama che muta seguendo l’evolversi delle stagioni. Con l’arrivo della primavera primeggiano alcuni fiori delicati: scarpette della madonnina, primule, violette e l'erica che tappezza tutto il bosco. In estate siamo accompagnati dallo scorrere lento delle acque del “lez”, che ci rinfresca nelle giornate torride. Con la pace dell’autunno invece camminiamo con il naso all’insù, cercando di scorgere qualche scoiattolo in cerca di scorte per l’inverno. Tutto questo è arricchito dalla presenza costante di numerose sculture in legno, che trattano vari temi, dall’uomo alla natura, dall’antropomorfismo all’astrattismo, e permettono di godere del percorso con la calma e l’attenzione che si dedica quando si visita un museo, in questo caso a cielo aperto.

    Consiglio dell'autore

    Durante il tragitto possiamo ammirare alcune opere d’arte, che ogni anno si arricchisce di nuove sculture. La nuova imponente opera delle tre streghe, realizzata da Gianni Mascotti, è ispirata all'inquisizione e alla caccia alle streghe, tema al quale il paese di Coredo è storicamente legato. La scultura mostra tre donne di tre generazioni diverse, per legare anche il tema storico con quello più attuale della violenza di genere e del femminicidio.

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    Difficoltà
    facile
    Difficoltà totale
    facile

    Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

    Emozione
    Paesaggio
    Punto più alto
    953 m
    Punto più basso
    869 m
    Periodo consigliato
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    Tipo di strada

    Distanza
    4,1 km
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    Punti di ristoro

    Bar Ristorante Due Laghi

    Indicazioni sulla sicurezza

    Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando l'ufficio turistico di riferimento.

    Consigli e raccomandazioni aggiuntive

    A poca distanza dal percorso, in Località Alla Torre, si erge un’opera che rientra sempre nel progetto Predaia Arte Natura: “Le Streghe”, una scultura potente, evocativa, scolpita dal maestro scultore Gianni Mascotti.

    Un’opera che affonda le sue radici nella storia più drammatica di questa terra: l’Inquisizione d’Anaunia del Seicento, quando, proprio a Coredo, l’ombra del sospetto e della superstizione calò tragicamente su sette donne e tre uomini, arsi vivi davanti al sinistro Palazzo Nero, accusati di stregoneria.

    Direzioni da seguire

    Dal centro del paese di Coredo si prosegue lungo Via Venezia e subito dopo il Cinema Teatro Dolomiti, all’altezza di Palazzo Nero, si svolta a sinistra, seguendo le indicazioni per il Viale dei Sogni - sentiero SAT 537. Dopo una breve salita notiamo un cartello che ci indirizza verso il sentiero, proprio di fronte alle vecchie scuole medie e poco sotto il nuovo Polo Scolastico e la pittoresca Villa Giannantoni. Oltrepassate alcune case entriamo finalmente nel vivo del percorso, accompagnati alla nostra sinistra da un grazioso ruscello, chiamato “lez” in dialetto locale, le cui acque scorrono lentamente durante l’estate.

    Il sentiero è sterrato e per la prima parte pianeggiante, fino all’altezza di una sorta di “porta d’ingresso” situata sulla sinistra, che ci conduce nella cosiddetta “zona Dossi”, la pineta che si trova tra il paese di Coredo, la zona dei laghi ed il paese di Tavon. Il percorso prosegue in lieve salita e dopo poco siamo colpiti dalla presenza di alcune opere d’arte realizzate nel corso delle ultime estati (dal 2019 al 2025), grazie ad un simposio di scultura chiamato “Predaia Arte e Natura”. Si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto in continua evoluzione; nel corso degli anni diventa sempre più ricco di opere d'arte integrate in questa natura incontaminata. In questa zona in particolare, notiamo numerose eriche di incantevole bellezza, un manto viola colora infatti tutto il sottobosco. Dopo poco, il sentiero prosegue sulla sinistra ed in leggera discesa fino a raggiungere il locale Chalet, da dove prosegue sulla destra ed in leggera salita per poi continuare per lo più pianeggiante. Incontriamo sempre numerose sculture, ed il percorso è ben segnalato da dei massi con disegnata una mano con il dito puntato, ad indicarci la direzione da seguire.

    Arrivati in fondo al bosco, troviamo dei prati che rimangono sulla nostra sinistra, mentre noi proseguiamo sulla destra verso la conclusione dell’anello. Durante questo ultimo tratto, a tratti si intravvederanno dall’alto i Due Laghi di Tavon e Coredo ed infine si arriverà proprio al principio della Località Palù (o Località Due Laghi). Qui si trova un parco attrezzato con parco giochi, un ampio parcheggio per auto e camper, e subito oltre ecco il Lago di Coredo con le sue verdi sponde, dove in estate è possibile rilassarsi su una sdraio noleggiata all’adiacente punto info della Pro Loco, o semplicemente adagiarsi su un telo per leggere un libro o prendere il sole, fare delle piacevoli grigliate con gli amici, o praticare la pesca sportiva.

    Da qui riprenderemo il Viale dei Sogni che ci ricondurrà al punto di partenza.

    Punti di sosta e ristoro
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    Mezzi pubblici

    Raggiungibile con mezzi pubblici

    Raggiungibile con mezzi pubblici. Da Trento a Dermulo con la linea ferroviaria Trento-Malè. Da Dermulo a Coredo con il bus di linea 627 Cles-Sfruz di Trentino Trasporti (vedi sito www.trentinotrasporti.it).

    Come arrivare

    Dall'autostrada del Brennero A22 si prende l'uscita Trento Nord e si prosegue in direzione della Val di Non su SP235 e successivamente SS43. A Dermulo si seguono le indicazioni per Coredo lungo la SS43 e si prosegue, svoltando a destra, sempre dritti sulla SP7 seguendo la segnaletica che conduce al centro del paese. Arrivati a Coredo, a nord dell’abitato, si segue la segnaletica in direzione del “Viale dei Sogni”.

    Dove parcheggiare

    Si può lasciare l'auto presso i parcheggi liberi e gratuiti della Piazza della Chiesa di Coredo.

    Coordinate

    DD
    46.350402, 11.092257
    DMS
    46°21'01.4"N 11°05'32.1"E
    UTM
    32T 660981 5135108
    w3w 
    ///postali.residui.bendati
    Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

    Attrezzatura

    Sono sufficienti delle normali scarpe da trekking o da ginnastica.

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    • Passeggiata della Merlonga
    • Il Lez di San Romedio, il famoso sentiero nella roccia
     Questi consigli sono stati generati automaticamente dal sistema.
    Difficoltà
    facile
    Difficoltà totale
    facile

    Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

    Distanza
    4,1 km
    Durata
    1:00 h
    Salita
    86 m
    Discesa
    86 m
    Punto più alto
    953 m
    Punto più basso
    869 m
    Raggiungibile con mezzi pubblici Percorso ad anello Panoramico Adatto a famiglie e bambini Rilevanza storico-culturale Flora Fauna Dog-friendly

    Meteo al punto di partenza

    Meteo 10 giorni

    Statistiche

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