Risalita del Barone
Passeggiata
Risalita del Barone
<p>Risalita del Barone: Colverde - Val di Ròda - Col dei Béchi - Col delle Féde - Cima Rosetta - Rifugio Colverde</p> <p>Questa escursione parte dalla base della cabinovia Colverde e consente di arrivare sull’Altopiano delle Pale di San Martino e sulla Cima Rosetta attraverso l’accesso più panoramico e scenografico possibile: la Val di Ròda.</p>
<p>Dalla base della cabinovia, situata a N dell’abitato di<strong> San Martino di Castrozza</strong>, a lato della SS50 che sale da San Martino a Passo Rolle, l’itinerario comincia seguendo il Sentiero No. 702, che inizia un centinaio di metri a monte rispetto alla stazione su comoda strada sterrata, chiusa da una stanga che impedisce il passaggio alle macchine, Il primo chilometro e mezzo ripercorre una delle classiche vie di accesso al Rifugio Velo della Madonna; al primo incrocio il percorso continua sul Sentiero No. 702, voltando a sinistra sulla Strada Forestale Val di Roda. Prima che la strada diventi un sentiero, la traccia giunge su un successivo bivio - ottimamente segnalato - con il Sentiero No. 725 “Cacciatore di Malga Pala” che, a sinistra, riporterebbe verso la partenza; l’itinerario procede a destra, sempre lungo il Sentiero No. 702, imboccando il famoso “Sentiero del Barone von Lesser” / “Von Lesser Weg”. </p> <p>Il Barone Ladislaus Leon Freiherr von Lesser (1856 ✝ 1925), da cui prende il nome questo tratto del Sentiero No. 702, fu un nobile prussiano e professore di Lipsia che, tra il 1905 e il 1914, affidò - sotto lauta ricompensa per l’epoca (5850 corone) - il lavoro di costruzione del sentiero che sale la scenografica Val di Ròda al geometra Giovanni Secco. Data la scarsa pendenza ed i numerosi tornanti del tracciato, si pensa che esso sia stato costruito con l’obiettivo di permettere al Barone di recarsi a cavallo sull’<strong>Altopiano delle Pale</strong> o di camminare senza fatica; si ipotizza anche che Secco studiò un percorso il più lungo possibile proprio per giustificare la ricompensa.</p> <p>Con la maestosa Pala di San Martino davanti a SE, Cima Rosetta a sinistra e Cima Val di Ròda a destra, il sentiero sale con i suoi caratteristici (e infiniti, 240!) tornanti transitando prima sulla piccola radura del <strong>Col dei Béchi</strong> (2.048 m slm) e poi, dopo aver superato l’incrocio con il Sentiero No. 715 proveniente dal Passo di Ball, sulla più ampia radura del<strong> Col delle Féde</strong> (2.278 m slm). Una particolarità di questa salita è la suggestiva galleria scavata nella roccia che si attraversa, per la quale la torcia non è necessaria. </p> <p>Da Col delle Féde (tr. Colle delle Pecore) inizia la parte più impegnativa dell’intera escursione (in comune con l’itinerario dell’Alta Via delle Dolomiti No. 2 - AV2), ripida e a tratti esposta, che sale la testa della <strong>Val di Ròda</strong> verso lo scavalco del <strong>Passo di Val di Ròda</strong>.</p> <p>Poco prima di arrivare sullo scavalco (dal quale in 15’ si raggiunge comodamente il <strong>Rifugio Rosetta</strong>), è possibile deviare a sinistra per camminare sul ciglio dell’Altopiano e congiungersi al Sentiero No. 701A verso <strong>Cima Rosetta</strong> (ben visibile ad O). </p> <p>Raggiunta Cima Rosetta (2.746 m slm), con la sua vista spettacolare sia sull’abitato di San Martino di Castrozza che sulle Pale di San Martino, la via per discendere non è obbligata; basta scegliere la traccia parallela al Sentiero No. 701A che risulta più comoda fino al <strong>Passo di Rosetta</strong> (2.567 m slm), situato nei pressi del Rifugio Rosetta “Giovanni Pedrotti”. Dal Passo di Rosetta l’itinerario procede in discesa, inizialmente ripida e con alcuni passaggi più tecnici ma mai pericolosa, lungo il Sentiero No. 701, che si abbassa velocemente di quota in direzione Rifugio Colverde / San Martino di Castrozza. Una volta superato il <strong>Rifugio Colverde</strong> (arrivo della cabinovia Colverde - 1.965 m slm) e sfiorata <strong>Malga Pala</strong>, l'ultimo tratto di discesa su sentiero si immerge nel bosco verso <strong>San Martino di Castrozza</strong>; un po’ noioso e poco scenografico rispetto al resto dell’itinerario, il sentiero riporta direttamente al punto di partenza dell’escursione, presso la partenza della cabinovia <strong>Colverde</strong>.</p>