Gran Festa di Carnevale
Strada Rezia si riempie di maschere, colori e allegria con la grande parata di Carnevale, accompagnata da musica, balli e prelibatezze da gustare a merenda
Allegria, scherzi, balli e tante leccornie: in Val di Fassa, l'ultimo giorno del Carnascèr accende le piazze dei paesi. È sempre stato uno dei momenti più attesi dell'anno, quando gli anziani tornavano bambini tra burle e battute spiritose, protetti dall'anonimato delle faceres: maschere lignee di straordinaria fattura, scolpite dai maestri della valle. Per i giovani, invece, questo periodo segnava spesso l'inizio di una nuova vita: tra febbraio e marzo molti convolavano a nozze.
Oggi quello stesso spirito rivive tra le sfilate e le feste di Campitello, Vigo e Moena, unendo l'ironia di ieri all'energia di oggi.
A Vigo, la festa prende il via alle 14:30 con la sfilata dei carri allegorici. Ad aprire il corteo ci sono le maschere ladine del Carnevale - Bufon, Laché e Marascons - già protagoniste la domenica a Campitello: con il loro passaggio si chiude simbolicamente il periodo delle feste, prima di entrare nel tempo della Quaresima. Ogni anno un tema diverso fa da filo conduttore e diventa la scintilla che accende la creatività di tutto il paese: a costruire i carri sono associazioni sportive, culturali e di volontariato, i coscritti di Sèn Jan (i ragazzi che nel 2026 compiono 18 anni), i bambini dell'asilo e della scuola elementare. Scelto il tema comune, i lavori partono già subito dopo l'Epifania: pomeriggi e sere passano tra officine e capannoni, tra tagli, colori, prove e dettagli da rifinire, con un unico obiettivo: essere pronti per il Martedì Grasso.
Tra due ali di folla, la parata percorre Strada Rezia fino a Piaz J.B. Massar. Qui i profumi della tradizione conquistano il palato con fortaie, frittelle di mele e panini con salsiccia. E il divertimento non finisce con la sfilata: la festa continua fino a sera in Piaz de Vich, con la musica travolgente di DJ Fufu!