Ritratti d'albero - Memorie del sottosuolo
Due mostre, due sedi per un percorso in dialogo tra arte e scienza
Le due esposizioni, rispettivamente al Museo della Città e al Museo di Scienze e Archeologia, si intrecciano in un racconto unico sul paesaggio nelle sue due dimensioni: quella visibile con uno degli elementi naturali più riconoscibili, l’albero, e quella profonda, nascosta sotto la superficie.
Al Museo della Città, “Ritratti d’albero” raccoglie circa quaranta opere pittoriche, dal tardo Ottocento al Novecento, dedicate all’albero come soggetto privilegiato e simbolo di memoria, tempo e ricerca interiore.
Da Giovanni Segantini a Gaetano Previati, da Umberto Moggioli a Bartolomeo Bezzi, da Tullio Garbari a Virgilio Guidi, Mario Sironi e molti altri, un percorso espositivo che racconta come questo elemento vegetale abbia da sempre affascinato le espressioni artistiche. Il contributo scientifico della sezione Botanica del Museo arricchisce il percorso, mettendo in luce aspetti biologici e simbolici della vita dell’albero e delle diverse specie ritratte.
Al Museo di Scienze e Archeologia, con “Memorie del sottosuolo” il visitatore compie un viaggio suggestivo nel buio della Terra, attraverso cinque ambienti naturali: ghiacciai, vulcani, grotte, cave e frane, che raccontano le trasformazioni geologiche e ambientali del pianeta. Elementi naturalistici, straordinari fossili, minerali, reperti storici e strumenti scientifici dialogano con interventi di artisti contemporanei che riflettono sul tempo, sulla materia e sulla crisi climatica.
Partecipa alle visite guidate, in programma alle 15.30 nelle seguenti date:
- Memorie del sottosuolo: 30 novembre, 21 dicembre, 18 gennaio, 15 febbraio, 15 marzo.
- Ritratti d’albero: 7 dicembre, 4 gennaio, 1 febbraio, 1 marzo, 29 marzo.
Attività compresa nel costo del biglietto d’ingresso, prenotazione consigliata.
Una mostra realizzata dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto e promossa da Comune di Rovereto, Provincia autonoma di Trento, ApT Rovereto Vallagarina e Monte Baldo, con il sostegno della Cassa Rurale Alto Garda – Rovereto. Progetto e curatela: Roberta Bonazza e Tiziano Straffelini.